Descrizione del progetto

Nasce a Genova il 3 giugno 1921.

Frequenta gli studi dello scultore Edoardo Alfieri e del pittore Onofrio Martinelli. Nel 1940 si trasferisce a Losanna e si iscrive all’Ecole des Beaux Arts et des Arts Appliquées, dove si diploma nel 1944.

Impressionato da una rappresentazione della fiaba musicale L’histoire du soldat di Igor Stravinskij, si indirizza alla scenografia. Con gli amici Alessandro Fersen, Guido Lopez e Aldo Trionfo, anch’essi a Losanna, allestisce la pantomima Salomone e la regina di Saba dello stesso Fersen, disegnando le sue prime scene: nel 1945 lo spettacolo verrà ripreso al Teatro Augustus di Genova e al Teatro Litta di Milano. Nel 1949, con Fersen, inaugura il Teatro ai Parchi di Nervi con Le allegre comari di Windsor di Shakespeare. Nel 1951 conosce Bartolomeo Tortarolo, il Bianco, e inizia l’attività di ceramista nella fornace Pozzo della Garitta ad Albisola. Nel 1955, con la regia di Fersen, inaugura la Sala Eleonora Duse del Teatro Stabile di Genova con L’amo di Fenisa di Lope de Vega e Volpone di Ben Jonson. Nello stesso anno gli viene assegnato il primo premio per la ceramica a Cannes.

Nel 1960, con Aldo Trionfo e altri, fonda La borsa di Arlecchino e vi realizza le scene per Le menage de Caroline e l’Escurial di Michel de Ghelderode. E nel 1961, con Franco Enriquez, Glauco Mauri e Valeria Moriconi, fonda la Compagnia dei Quattro: il primo spettacolo è Il rinoceronte di Eugene lonesco. Con Giulio Gianini, che conosce nel 1957, realizza una serie di film di animazione: I paladini di Francia (1960), premiato a Bergamo e ad Annecy, La gazza ladra (1964), che riceve una nomination all’Oscar, L’italiana in Algeri (1968), Pulcinella (1973), anch’esso insignito di nomination all’Oscar, Il flauto magico (1978).

Nel 1963 è chiamato al Festival di Glyndebourne e realizza le scene per Il flauto magico di Mozart, con la regia di Franco Enriquez. Firma oltre quattrocento spettacoli di prosa, balletto e lirica per i più prestigiosi teatri italiani e stranieri: tra i compositori predilige Verdi, Rossini e soprattutto Mozart. Ancora nel 1963, con altri artisti e critici (Max Bill, Victor Vasarely, Eugenio Carmi, Flavio Costantini, Gillo Dorfles, Germano Beringheli, Germano Celant, Paolo Minetti), fonda a Genova il Gruppo Cooperativo Boccadasse presso la Galleria Deposito.

Nel 1972 espone alla Biennale di Venezia nella sezione Grafica Sperimentale. Illustra testi classici e libri per l’infanzia. Pittore, decoratore, illustratore, scenografo, ceramista, autore di cinema di animazione, colloca i suoi personaggi in un’atmosfera favolistica, giocosa e magica, poetica e sognante, coloratissima, permeata da una inesauribile vena fantastica.

Della creazione artistica ha un concetto pragmatico: “Mi occupo di arte applicata. Non ho mai fatto un quadro” dichiara.

Vive a Genova.